Contattaci: +39 0586 219145

Faq

Di seguito le risposte alle domande più frequenti che ci vengono poste dai nostri clienti sulla compravendita di immobili.

Il prezzo al mq è un valore molto indicativo, le variabili che concorrono nell’attribuire il valore ad un immobile sono molteplici. È sempre necessario un sopralluogo che permetta di stabilire Il prezzo finale.

Le migliori agenzie sono quelle che lavorano in assoluta trasparenza, trasmettendo fiducia e dialogando con il cliente, per discutere dei dettagli e trovare le giuste soluzioni.

Scegliere più agenzie può non essere una scelta conveniente, la competizione potrebbe comportare una vendita ad un prezzo inferiore. La cosa migliore è vendere in esclusiva per un periodo di tempo ragionevole (da un minimo di 4 ad un massimo di 6 mesi). Scaduto il mandato, si potrà sempre scegliere se cambiare l’agenzia o meno.

La valutazione dell’immobile è gratuita quando viene conferito un incarico di vendita, altrimenti il costo della stima può variare in base al valore finale.

La provvigione deve essere pagata da ciascuna delle parti (articolo 1755).

L'attestato di certificazione energetica, obbligatorio per legge, serve a definire quanto consuma l’immobile in termini energetici.

Imposte Variabili (Imposta di Registro) e Imposte Fisse (Ipotecaria e Catastale):

  • Se si acquista da un privato l’imposta di Registro è calcolata al 2% (se prima casa) del valore catastale (ricavato dalla rendita catastale), mentre al 7% (se seconda casa). Le imposte ipotecaria e catastale invece sono calcolate in misura fissa di 168 euro nel primo caso e rispettivamente al 2% e all’1% nel secondo caso.
  • Se si acquista da costruttore (entro 4 anni dalla ultimazione) non si paga l’imposta di Registro ma si paga l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) al 4% (se prima casa), al 10% (se seconda casa), al 20% (se seconda casa di lusso), calcolata però sul prezzo dichiarato di acquisto e non più sul valore catastale. Le imposte ipotecaria e catastale sono invece anche qui calcolate in misura fissa di 168 euro nel primo caso e rispettivamente al 2% e all’1% nel secondo caso.
  • Se si apre un mutuo si dovrà fare un ulteriore atto dal notaio e pagare un’Imposta pari allo 0,25% della somma del mutuo (se prima casa) oppure al 2% della stessa (se seconda casa).
  • La parcella del notaio è variabile, ogni atto può costare dai 2.000 ai 3.000 Euro.